In breve
- Le abitudini per dimagrire sono piccole azioni che ripeti ogni giorno nello stesso momento finché vanno quasi da sole, come una passeggiata dopo colazione o un bicchiere d’acqua a ogni pasto.
- I consigli basati sulle abitudini sono stati messi alla prova negli studi. In una grande ricerca negli studi di medicina generale, gli adulti con obesità che avevano ricevuto un semplice opuscolo sulle abitudini hanno perso più peso nei primi tre mesi rispetto a chi seguiva l’assistenza abituale.
- Una nuova abitudine impiega in media circa due mesi per diventare automatica, ma si va da poche settimane a quasi un anno, e un giorno saltato non cancella i progressi.
- Parti da una sola abitudine e falla crescere un po’ ogni settimana. Legala a un segnale che c’è già ogni giorno, come alzarti, un pasto o il rientro a casa.
- Le vecchie abitudini a tavola cambiano più facilmente quando cambia il segnale: una spesa diversa, un’altra strada, il cibo fuori dalla vista.
- Prepara una versione corta di ogni abitudine per weekend, turni, viaggi e settimane stressanti, così una routine interrotta non diventa un piano abbandonato. Parla prima con il tuo medico se vuoi cambiare alimentazione o attività fisica.
Cosa sono le abitudini per dimagrire e come funzionano?
Le abitudini per dimagrire sono gesti quotidiani, legati a un momento fisso, che ripeti finché li fai senza doverci pensare. Per esempio infilare le scarpe per camminare appena finita la colazione, o riempire un bicchiere d’acqua ogni volta che ti siedi a tavola.
I ricercatori descrivono un’abitudine come un’azione che parte quasi in automatico grazie a un segnale. Il segnale può essere un orario, un luogo, una persona o qualcosa che hai appena fatto. Ogni volta che ripeti la stessa azione dopo lo stesso segnale, il legame si rafforza un po’.
Per dimagrire questo conta, perché gran parte di ciò che mangiamo e di quanto ci muoviamo viene deciso col pilota automatico. Un’ampia rassegna sulla psicologia dell’abitudine descrive le persone come animali abitudinari, che ripetono gli stessi gesti negli stessi contesti: per il cervello l’abitudine è la scelta più economica.
Una volta radicata, un’abitudine costa pochissima fatica. Non devi più convincerti a uscire a camminare: ci pensa il segnale. La nostra pagina su cosa ti fa andare avanti quando la motivazione cala spiega come formulare il piano che collega un segnale a un’azione, quindi qui non lo ripetiamo.
Qui ci occupiamo della routine attorno a quei piani: quali piccole abitudini aiutano di più, quanto tempo richiedono, come inserirle in una giornata normale e cosa fare quando quella giornata va all’aria.
Le abitudini aiutano davvero a dimagrire? Cosa dicono gli studi
Sì, i programmi basati sulle abitudini aiutano a perdere peso, ma da soli i consigli sulle abitudini hanno un effetto modesto. Funzionano meglio come base sotto un’alimentazione sana e camminate regolari, non al loro posto.
Tre studi spiccano, perché hanno provato i consigli sulle abitudini in adulti con sovrappeso o obesità e perché le indicazioni erano abbastanza semplici da seguire a casa.
Il primo test: un opuscolo e una lista da spuntare
Nel primo studio, 104 adulti con sovrappeso o obesità hanno ricevuto un opuscolo con dieci semplici consigli su alimentazione e movimento, l’indicazione di ripetere ciascuno nella stessa situazione e un foglio da spuntare ogni giorno. Un gruppo in lista d’attesa per il momento non riceveva nulla.
Dopo otto settimane il gruppo delle abitudini aveva perso in media 2,0 kg, contro 0,4 kg del gruppo in attesa. Contando tutti quelli che avevano iniziato, dopo otto mesi il gruppo delle abitudini pesava circa 2,6 kg in meno, e circa un quarto aveva perso almeno il 5% del proprio peso.
Il grande studio negli ambulatori di medicina generale
Lo stesso opuscolo, chiamato Ten Top Tips, è stato poi provato su 537 adulti con obesità seguiti da 14 ambulatori di medicina generale in Inghilterra. Un infermiere o un assistente sanitario lo spiegava in un’unica visita di 30 minuti e consegnava un piccolo diario. L’altra metà riceveva la normale assistenza per il peso del proprio ambulatorio, spesso l’invio a un programma commerciale.
Dopo tre mesi il gruppo delle abitudini aveva perso circa 1,7 kg, contro 0,8 kg con l’assistenza abituale, e il doppio delle persone aveva perso almeno il 5% del peso (16% contro 8%). Anche i nuovi gesti erano diventati più automatici, misurati con un questionario sulle abitudini.
Due anni dopo il gruppo delle abitudini aveva mantenuto il calo, di circa 2,2 kg. Il gruppo con l’assistenza abituale lo aveva raggiunto, con circa 3,0 kg, quindi a quel punto non c’era più una differenza chiara. L’opuscolo costava pochissimo, e un’analisi economica successiva ha concluso che offriva più o meno lo stesso rapporto costo-beneficio dell’assistenza abituale.
Nuove abitudini o rompere quelle vecchie?
Un piccolo studio australiano su 75 adulti ha confrontato due programmi di 12 settimane: creare nuove abitudini con gli stessi dieci consigli, oppure rompere quelle vecchie facendo ogni giorno qualche piccola cosa in modo diverso. Entrambi i gruppi hanno perso circa 3 kg, contro 0,4 kg in lista d’attesa.
Tutti e due i gruppi hanno continuato a perdere un po’ di peso anche dopo la fine del programma. Un anno dopo, circa due persone su tre tra quelle ancora nello studio avevano perso almeno il 5% del peso. Il gruppo era piccolo e formato da volontari, quindi è un risultato incoraggiante più che certo.
| Studio | Chi ha partecipato | Cosa hanno ricevuto | Risultato principale |
|---|---|---|---|
| Studio Healthy Habits (Lally e colleghi) | 104 adulti, BMI medio circa 31 | Opuscolo con dieci consigli e un foglio da spuntare | 2,0 kg persi in 8 settimane contro 0,4 kg; circa 2,6 kg a 8 mesi |
| Ten Top Tips negli ambulatori (Beeken e colleghi) | 537 adulti con obesità, 14 ambulatori | Stesso opuscolo, una visita con l’infermiere, un diario | 1,7 kg contro 0,8 kg a 3 mesi; calo mantenuto a 2 anni, ma l’assistenza abituale ha recuperato |
| Nuove contro vecchie abitudini (Cleo e colleghi) | 75 adulti, BMI medio circa 35 | 12 settimane per creare nuove abitudini o rompere le vecchie | Circa 3 kg persi contro 0,4 kg; un ulteriore piccolo calo nell’anno successivo |
In sintesi, onestamente: i consigli sulle abitudini danno in media qualche chilo in meno, con poca spesa e senza fame. I risultati più grandi dipendono dalle abitudini che scegli. Una camminata al giorno, una colazione che sazia e meno bevande zuccherate fanno più di abitudini che cambiano appena cosa mangi o quanto ti muovi.
Se dopo diverse settimane di abitudini costanti il peso ancora non si muove, può valere la pena di verificare altre cause con il tuo medico. Stanchezza continua, freddo e un lento aumento di peso possono giustificare un esame del sangue; la nostra pagina su come dimagrire con la tiroide lenta spiega quando chiederlo.
Quanto tempo serve per creare una nuova abitudine?
In media una nuova abitudine quotidiana impiega circa due mesi per diventare automatica, ma per alcune persone bastano meno di tre settimane e per altre servono più di sei mesi. I famosi “21 giorni” sono troppo ottimisti per la maggior parte di noi.
Nello studio più noto, 96 volontari hanno scelto un’azione legata al mangiare, al bere o al movimento da fare ogni giorno nella stessa situazione, per 12 settimane. Ogni giorno valutavano quanto il gesto fosse automatico. Tra le persone i cui dati si potevano elaborare, il valore centrale era di 66 giorni, con un intervallo da 18 a 254 giorni.
Altri due risultati di quel lavoro sono altrettanto utili. Saltare un singolo giorno non faceva fare passi indietro reali. E i progressi più grandi nell’automatismo arrivavano presto, nelle prime settimane di ripetizione, prima che la curva si appiattisse lentamente.
Le ricerche successive vanno nella stessa direzione. Uno studio su 192 adulti ha trovato una mediana di 59 giorni per una nuova abitudine alimentare, tra chi era riuscito a crearla. Legare l’azione a un momento della routine, come dopo colazione, funzionava più o meno quanto legarla a un orario preciso.
Una revisione sistematica di 20 studi ha trovato tempi tipici di circa due-cinque mesi per le abitudini legate alla salute, con grandi differenze tra una persona e l’altra. Le abitudini scelte da sé e quelle fatte al mattino tendevano a rafforzarsi di più. Le abitudini legate al bere acqua tendevano a diventare più solide di quelle legate all’esercizio o alla frutta.
| Settimane | Cosa succede spesso | Cosa ti aiuta a dimagrire in questa fase |
|---|---|---|
| Settimane 1–2 | Devi ancora ricordarti l’abitudine; sembra una fatica | Tienila minuscola, usa ogni giorno lo stesso segnale, spuntala |
| Settimane 3–6 | La crescita più rapida dell’automatismo; la prima giornata piena ti mette alla prova | Nei giorni difficili fai la versione corta invece di saltarla |
| Settimane 7–10 | Per molte persone l’abitudine comincia ad andare da sola | Falla crescere un po’, o aggiungi una seconda abitudine allo stesso segnale |
| Dopo la settimana 10 | Le abitudini più complesse possono richiedere attenzione ancora per mesi | Tieni stabile il segnale; proteggilo nei weekend e in viaggio |
Quindi ragiona in mesi, non in giorni. Se dopo sei settimane un’abitudine ti sembra ancora faticosa, è normale, non è un segno che stai sbagliando.
10 piccole abitudini quotidiane che aiutano a dimagrire
Le piccole abitudini che aiutano di più sono quelle che tolgono calorie di cui non senti la mancanza, ti tengono sazio o aggiungono movimento a una giornata normale. Parla prima con il tuo medico se vuoi cambiare alimentazione o attività fisica, soprattutto se hai il diabete, problemi di cuore o dolori alle articolazioni.
Non ti servono tutte e dieci. Scegline una che ti sembra facile, legala al segnale della seconda colonna e aggiungi la successiva solo quando la prima è diventata automatica. Ogni pagina collegata ha i dettagli, così la tabella resta breve.
| Abitudine | Segnale a cui legarla | Perché ti aiuta a dimagrire | Per saperne di più |
|---|---|---|---|
| Una breve passeggiata | Dopo colazione o dopo cena | Aggiunge movimento ogni giorno senza palestra | Camminare per dimagrire |
| Proteine a colazione | Il primo pasto della giornata | Ti tiene sazio fino a pranzo | Colazione per dimagrire |
| Un bicchiere d’acqua a ogni pasto | Sederti a tavola | Sostituisce le bibite dolci e riempie prima il bicchiere | Bere acqua per dimagrire |
| Un solo piatto, niente bis | Il momento di servire | Meno calorie senza contarle | Porzioni per dimagrire |
| Orari fissi per i pasti e un’ora in cui la cucina chiude | L’orologio o un evento quotidiano | Meno spiluccamenti la sera | Un ritmo quotidiano dei pasti |
| Frutta in vista, snack fuori vista | Sistemare la spesa | Mangi di più ciò che vedi | Spuntini sani |
| Bevande senza zucchero o semplici | Aprire il frigorifero | Le bevande possono nascondere centinaia di calorie | Bevande per dimagrire |
| Un rituale fisso prima di dormire | Spegnere la TV o il telefono | Giornate riposate rendono più facili le altre abitudini | Sonno e stress |
| Esercizi di forza due volte a settimana | Due giorni fissi, stessa ora | Aiuta a conservare i muscoli mentre perdi grasso | Allenamento di forza |
| Annotare cosa hai mangiato, una volta al giorno | Dopo cena | Mostra schemi che puoi cambiare | Contare le calorie |
Nota cosa hanno in comune questi segnali: avvengono già ogni giorno, qualunque sia il tuo umore. Per questo sono inneschi affidabili. Un segnale come “quando ne ho voglia” o “quando ho tempo” non è affatto un segnale.
Tieni la prima versione di ogni abitudine così piccola da sembrare quasi ridicola. Una camminata di cinque minuti che fai davvero vale più di una da quaranta che continui a rimandare. Potrai farla crescere dopo, e la prossima sezione mostra come.
Una routine quotidiana per dimagrire: mattina, giorno e sera
Una routine quotidiana per dimagrire è un insieme di punti fissi distribuiti nella giornata, a ognuno dei quali leghi un’abitudine per il cibo e una per il movimento. Parla prima con il tuo medico se vuoi cambiare gli orari dei pasti, soprattutto se usi insulina o compresse che possono abbassare la glicemia.
Lo schema qui sotto non è un menù. Mostra dove possono stare le abitudini in una giornata qualunque. Per esempi di orari dei pasti per chi si alza presto, chi lavora in ufficio e chi fa il turno di notte, guarda il nostro ritmo quotidiano dei pasti.
| Momento della giornata | Punto fisso (segnale) | Abitudine a tavola | Abitudine di movimento |
|---|---|---|---|
| Mattina | Alzarti, il primo caffè o tè | Colazione con proteine, un bicchiere d’acqua | Breve passeggiata o qualche esercizio di livello Start |
| Mezzogiorno | Pausa pranzo | Piatto della stessa misura ogni giorno, niente bibita dolce | Dieci minuti all’aperto prima o dopo mangiato |
| Pomeriggio | Il rientro a casa o l’uscita da scuola dei figli | Uno spuntino previsto, non la scatola dei biscotti | Alzati e muoviti durante le telefonate o la pubblicità |
| Sera | La cena | Ultimo pasto, poi la cucina è chiusa | Camminata dopo cena, anche breve |
| Prima di dormire | Schermi spenti | Annota cosa hai mangiato oggi | Allungamenti leggeri, luce spenta a un’ora fissa |
Una routine mattutina per dimagrire
Una routine mattutina per dimagrire può essere molto semplice: alzarti più o meno sempre alla stessa ora, bere un bicchiere d’acqua, fare una colazione con proteine e una breve passeggiata. Le abitudini del mattino tendono a radicarsi un po’ meglio, forse perché la mattina è la parte più prevedibile della giornata.
Non ti servono la sveglia alle 5, la doccia fredda o una bevanda speciale. L’obiettivo è un ordine fisso, non una mattina perfetta. Se le mattine sono di corsa, costruisci la tua routine attorno alla sera.
Giorni feriali e weekend
Le giornate non devono essere identiche, ma tieni i punti fissi anche il sabato e la domenica. La nostra guida su come far durare i cambiamenti mostra cosa tendono a fare nel weekend le persone che mantengono il peso perso per anni.
Inizia con un’abitudine e falla crescere un po’ ogni settimana
Il modo più sicuro per costruire abitudini per dimagrire è iniziare con un’azione che puoi fare facilmente oggi stesso e renderla un po’ più grande ogni settimana. I grandi cambiamenti tutti insieme entusiasmano il lunedì e sfiniscono entro giovedì.
Far crescere un’abitudine a piccoli passi settimanali ha due vantaggi. Il corpo ha il tempo di adattarsi, cosa importante con gambe pesanti, ginocchia doloranti o poca esperienza di attività fisica. E ogni settimana porta un obiettivo raggiunto davvero, che dà la fiducia per continuare.
Un modo semplice per farlo:
- Settimana 1: scegli un’abitudine dalla tabella e il suo segnale. Rendila così piccola da riuscire a farla anche nella tua giornata peggiore.
- Settimane da 2 a 6: tieni lo stesso segnale e fai crescere l’abitudine un po’ ogni settimana, per esempio cinque minuti in più di camminata o una porzione serale leggermente più piccola.
- Quando va da sola: aggiungi una seconda abitudine a un altro punto fisso della giornata. Continua con la prima.
I nostri video di allenamento gratuiti seguono la stessa idea per il movimento, a partire dal livello Start. Per l’alimentazione, un piano alimentare gratuito può fissare il punto di partenza per te.
Come cambiare una vecchia abitudine a tavola: cambia il segnale, non solo la forza di volontà
Il modo più semplice per perdere una vecchia abitudine a tavola è cambiare o togliere il segnale che la fa partire, invece di affidarti ogni volta alla forza di volontà. Un’abitudine che non viene innescata non parte.
Uno studio su studenti che si erano trasferiti in una nuova università ha mostrato quanto conti il contesto. Le loro abitudini di esercizio e di TV sopravvivevano al trasloco solo quando gli elementi chiave dell’ambiente restavano uguali. Quando il contesto cambiava, la vecchia abitudine perdeva presa e le intenzioni delle persone tornavano a contare.
Puoi sfruttarlo apposta. Guarda una vecchia abitudine e fatti tre domande: dove succede, quando succede e cosa succede subito prima? Poi cambia una di queste tre cose.
| Vecchia abitudine | Il segnale dietro | Cambia il segnale |
|---|---|---|
| Patatine sul divano ogni sera | La TV, il sacchetto nella credenza | Non comprarle per casa; tieni uno spuntino previsto in una ciotola |
| Una brioche andando al lavoro | La strada che passa davanti al bar | Prendi un’altra via, oppure esci dopo colazione |
| Dolciumi alla cassa | Fare la spesa affamato, senza lista | Fai la spesa dopo un pasto, con una lista, oppure ordinala online |
| Assaggiare dalla pentola mentre cucini | Stare davanti ai fornelli | Mastica una gomma o bevi un sorso d’acqua mentre cucini |
| Il bis a cena | Il piatto di portata in tavola | Servi in cucina e metti via prima gli avanzi |
| Sgranocchiare alla scrivania | Una ciotola di caramelle a portata di mano | Spostala fuori dalla vista; tieni l’acqua sulla scrivania |
Un’altra strada è aggiungere piccole dosi di varietà alla settimana. Nello studio australiano citato sopra, chi faceva ogni giorno una piccola cosa in modo diverso ha perso più o meno quanto chi costruiva nuove abitudini. Scuotere una giornata vissuta in automatico lasciava spazio a scelte nuove.
Alcuni segnali sono emozioni più che luoghi: noia, stress, stanchezza o tristezza. Richiedono un approccio diverso, descritto nella nostra pagina sulla fame emotiva. Anche negozi, prezzi e pubblicità intorno a te hanno un ruolo, ed è per questo che cambiare i tuoi segnali a casa conta così tanto.
Sii gentile con te stesso. Le abitudini costruite in anni non spariscono in una settimana, e questo non dice nulla sul tuo carattere. Ogni volta che incontri il vecchio segnale e fai qualcos’altro, il nuovo legame cresce.
Quando la routine salta: weekend, turni, viaggi e settimane stressanti
Quando la routine salta, tieni una “versione minima” delle abitudini più importanti invece di abbandonarle. Dieci minuti di camminata e una colazione con proteine tengono viva l’abitudine finché tornano le giornate normali.
Le abitudini dipendono dai loro segnali, quindi sono fragili quando la giornata cambia forma. In un piccolo studio con interviste a dieci persone che seguivano un programma per dimagrire basato sulle abitudini, weekend e vacanze interrompevano le nuove abitudini perché mancavano i soliti segnali. La buona notizia: quasi tutte le abitudini tornavano una volta a casa e al lavoro.
| Cosa interrompe la routine | Versione minima che conta comunque | Il segnale da usare |
|---|---|---|
| Weekend o giorno libero | La stessa colazione, una camminata | Alzarti, a qualunque ora |
| Turno di notte o turni che cambiano | Un pasto previsto prima del lavoro, una breve camminata | Uscire per andare al lavoro e rientrare |
| Viaggio o vacanza | Una camminata per esplorare, acqua ai pasti | La porta dell’hotel, ogni pasto fuori |
| Malattia o dolore | Riposo, pasti regolari, qualche minuto in piedi se il medico è d’accordo | Gli orari dei pasti |
| Una settimana molto stressante | Una sola abitudine, di solito la camminata | Il momento in cui hai più bisogno di una pausa |
| Una festa o una ricorrenza | Pasti normali prima e dopo, un bicchiere d’acqua tra un drink e l’altro | Il primo pasto dopo l’evento |
Per interruzioni specifiche, guarda le nostre pagine su come restare in carreggiata in viaggio, come mangiare con i turni di notte e come dimagrire durante il Ramadan, quando si sposta l’intero ritmo della giornata.
Decidi adesso le tue versioni minime, in un giorno tranquillo, e scrivile. Quando arriva la settimana difficile non dovrai pensarci: passi semplicemente al piano corto.
Se un’interruzione si è già trasformata in una o due settimane di vecchie abitudini, la nostra guida su come ripartire dopo una settimana storta ha un breve piano per rimetterti in carreggiata.
Spunta le abitudini, non solo i chili
Una lista settimanale delle abitudini mostra progressi che puoi controllare, anche nelle settimane in cui la bilancia resta ferma. Il peso sale e scende con l’acqua e con il cibo nell’intestino; le abitudini vanno in una sola direzione quando le ripeti.
Tutti gli studi sulle abitudini citati sopra usavano un semplice foglio da spuntare. Puoi copiare la tabella qui sotto su carta o sul telefono. Scrivi a sinistra le tue abitudini e spunta una casella ogni giorno in cui le fai, versione minima compresa.
| Abitudine | Lun | Mar | Mer | Gio | Ven | Sab | Dom |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Camminata dopo colazione | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ |
| Acqua a ogni pasto | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ |
| Un solo piatto a cena | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ |
| Cucina chiusa dopo cena | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ |
| Luce spenta alla mia ora fissa | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ | ☐ |
A fine settimana guarda lo schema più che il punteggio. Quale giorno ha più caselle vuote? È lì che la tua routine ha bisogno di un segnale migliore o di una versione minima più piccola.
Cinque spunte su sette sono una buona settimana. Gli studi sulle abitudini suggeriscono che un giorno saltato qua e là non annulla il lavoro fatto, purché il giorno dopo torni allo stesso segnale.
Se preferisci un diario, un’app o un contapassi, la nostra guida sulla motivazione mette a confronto queste opzioni.
Aiuto gratuito per costruire abitudini che ti fanno dimagrire
Obesity Foundation è un’organizzazione senza scopo di lucro, e tutto ciò che offriamo è gratuito. Aiutiamo le persone a dimagrire con un’alimentazione sana, un’attività fisica adatta e la camminata, costruite a piccoli passi che stanno dentro una giornata vera.
- Chiedi il tuo piano alimentare gratuito: pasti fissi e sazianti, facili da ripetere finché diventano la tua routine.
- Ricevi i video di allenamento gratuiti: sessioni brevi di livello Start, Build e Strong da legare a un momento fisso della giornata.
- Prenota una videochiamata gratuita (in inglese) per capire insieme da quale abitudine partire e dove inserirla nella tua settimana.
- Iscriviti al Club gratuito di Obesity Foundation per avere incoraggiamento e un posto dove seguire le tue abitudini e i tuoi progressi.
Non siamo medici, e questa pagina dà informazioni generali, non consigli personali. Parla con il tuo medico prima di cambiare alimentazione o attività fisica, soprattutto se hai una malattia o prendi farmaci.
Domande frequenti
Quali sono le migliori abitudini quotidiane per dimagrire?
Le migliori abitudini quotidiane sono quelle che tolgono calorie di cui non senti la mancanza o aggiungono movimento senza troppa fatica: una breve camminata a un’ora fissa, proteine a colazione, acqua al posto delle bibite dolci, un solo piatto a cena e un orario dopo il quale la cucina è chiusa. Comincia da quella che ti sembra più facile, perché un’abitudine che mantieni vale più di una migliore che abbandoni.
Meglio cambiare un’abitudine alla volta o diverse insieme?
Per la maggior parte delle persone funziona meglio una alla volta. Ogni nuova abitudine richiede attenzione e ripetizione prima di andare da sola, quindi aggiungerne tante insieme disperde le energie. Quando la prima è diventata automatica, spesso dopo qualche settimana fino a due mesi, aggiungi la successiva in un altro momento della giornata.
Le abitudini possono farmi dimagrire senza contare le calorie?
Sì, possono. Negli studi sulle abitudini le persone hanno perso peso seguendo consigli semplici, come camminare di più, fare attenzione alle porzioni e scegliere bevande diverse, senza conteggi rigidi. Il calo è stato modesto, qualche chilo in media. Contare può comunque aiutare alcune persone, ma è una scelta, non un obbligo.
Perché le mie abitudini sane crollano nel weekend?
Le abitudini partono dai segnali, e il weekend ne toglie molti: niente sveglia, niente tragitto per il lavoro, niente pausa pranzo a orario fisso. Le interviste a persone che seguivano un programma basato sulle abitudini hanno trovato proprio questo, con le abitudini che tornavano appena ricominciava la settimana lavorativa. Scegli un punto fisso per il weekend, come alzarti o il primo pasto, e legaci una versione corta della tua abitudine.
È troppo tardi per cambiare abitudini alimentari che ho da anni?
No. Le vecchie abitudini sono forti perché sono state ripetute moltissime volte, ma dipendono comunque dai segnali che le fanno partire. Cambia il segnale, per esempio dove tieni il cibo, che strada prendi o quando fai la spesa, e la vecchia abitudine perde gran parte della sua presa. Ci vuole tempo, quindi sii paziente con te stesso.
Mi serve un’app per tracciare le abitudini per dimagrire?
No. Gli studi sulle abitudini usavano un semplice foglio di carta da spuntare, e per la maggior parte delle persone basta. Quello che conta è accorgerti ogni giorno se hai fatto l’abitudine nel suo solito momento. Un’app può aiutare se hai sempre il telefono con te, ma non è necessaria.
Fonti
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- Patel N, Beeken RJ, Leurent B et al. – Cost-effectiveness of habit-based advice for weight control versus usual care in general practice in the Ten Top Tips (10TT) trial, BMJ Open (2018, in inglese)
- Cleo G, Glasziou P, Beller E, Isenring E, Thomas R – Habit-based interventions for weight loss maintenance in adults with overweight and obesity: a randomized controlled trial, International Journal of Obesity (2019, in inglese)
- Lally P, van Jaarsveld CHM, Potts HWW, Wardle J – How are habits formed: modelling habit formation in the real world, European Journal of Social Psychology (2010, in inglese)
- Keller J, Kwasnicka D, Klaiber P et al. – Habit formation following routine-based versus time-based cue planning: a randomized controlled trial, British Journal of Health Psychology (2021, in inglese)
- Singh B, Murphy A, Maher C, Smith AE – Time to form a habit: a systematic review and meta-analysis of health behaviour habit formation and its determinants, Healthcare (2024, in inglese)
- Lally P, Wardle J, Gardner B – Experiences of habit formation: a qualitative study, Psychology, Health & Medicine (2011, in inglese)
- Wood W, Tam L, Witt MG – Changing circumstances, disrupting habits, Journal of Personality and Social Psychology (2005, in inglese)
- Wood W, Rünger D – Psychology of habit, Annual Review of Psychology (2016, in inglese)
